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Gianfranco Caliendo nasce a Firenze da una famiglia napoletana con grandi tradizioni musicali. Il nonno Ettore è mandolinista, il padre Mario polistrumentista e zio Eduardo, docente della cattedra di chitarra al conservatorio di Avellino, è lo storico chitarrista di Roberto Murolo, presente in tutte le sue incisioni, ricercatore e rielaboratore dell’antologia “Napoletana”.

Dopo varie esperienze in rock band cittadine incontra, nel 1974, Gianni Averardi che lo invita ad affiancarlo in un progetto che diverrà fondamentale per la sua carriera artistica: Il Giardino dei Semplici. 

Ai due fondatori si affiancano presto Andrea e Luciano e la produzione del gruppo è gestita da due grandi della musica leggera italiana: Totò Savio e Giancarlo Bigazzi.

La band è proposta dalla CBS Sugar al Festivalbar 1975, con il brano “M’innamorai”, cantato da Gianfranco e da Luciano, che nell’autunno dello stesso anno è già un successo e registra il suo ingresso nella Hit Parade di Lelio Luttazzi il 2 Gennaio del 76.

Il sogno del giovanissimo Caliendo era ormai diventato una realtà.

Con il Giardino dei Semplici egli ci resterà…una vita. 38 anni ! 

Oltre ad essere la voce solista del gruppo, compito spesso diviso con Luciano, Gianfranco scriverà circa l’ 80 % della produzione del gruppo, sin dal primo album omonimo che contiene brani interamente composti da lui, parole e musica (Donna di mille anni, Pzza Medaglie d’oro) ed altri condivisi.

Intanto arrivano altri eclatanti successi per il gruppo: “Tu ca’ nun chiagne”, “Vai”, “Tamburino” e soprattutto “Miele”, che risulta il disco più venduto del Festival di Sanremo 1977.  Gianfranco continua a confezionare brani che restano nel cuore delle persone, come, ad esempio, “Napoli Napoli” che divenne amatissimo dai tifosi della squadra del Napoli ( a cui, nell’anno seguente al secondo scudetto regalerà “Un’altra canzone per Napoli”  cantata con gli stessi calciatori del Napoli, tra cui il campione mondiale Fabio Cannavaro).

Ma il primo grande successo internazionale lo ottiene nel 1978, quando al Festivalbar, Gianfranco firma, con Gianni Averardi “Concerto in La minore”, uno dei successi più amati della band, brano che darà anche una svolta di “spessore” artistico, proseguita negli anni successivi. Infatti proprio l’anno successivo, prodotto dalla WEA, arriva l’ album “Bianco e Nero”, un disco “culto” che, arrangiato da Vince Tempera, precorre i tempi e resta un “pilastro” stilistico in lingua partenopea. Gianfranco compone tutti gli inediti del disco, tra cui anche “Silvye”, che nella versione finlandese cantata da Katri Helena  (Helsingin helle) diventa una hit nei paesi scandinavi.  Negli anni 80, la produzione del Giardino dei Semplici comincia a rallentare un po’, ma hanno una grande eco, comunque, “Carnevale da Buttare”, “E Amiamoci” (scritta interamente da Gianfranco) , “Giallo” e, nell’ 89 “Lo sai che il mondo è blu”. Nell’ 85 viene pubblicato “Ed è subito Napoli” , un disco dedicato alla canzone classica napoletana.

Gli anni 90 rappresentano per Gianfranco una importante svolta artistica personale.

Infatti il musicista si riavvicina allo studio e comincia ad approfondire tecniche e metodologie usate nell’ambito della vocalità.

Incomincia così una strada che lo porterà ad aiutare i giovani ed i giovanissimi ad intraprendere il cammino nel mondo della discografia.

Infatti dal 1994, insegna canto moderno, dapprima a Castellammare e poi nella propria scuola a Napoli, che nel 2006 diventa una vera e propria Accademia (Accademia Caliendo), la cui sede in via Trovatore 55 a Napoli è tuttora il suo prestigioso epicentro operativo.

La lunga collaborazione con Velia Magno,importante autrice e regista darà vita a tanti lavori teatrali, canzoni per bambini e musicals, tra cui “Gli Angeli di Forcella”.

Nel 2005 l’ editore Zedde di Torino pubblica “Voci di dentro”, viaggio al centro dell’universo della tecnica vocale moderna.

Parallelamente all’ insegnamento da vocal coach e, naturalmente, tra un concerto del Giardino dei Semplici e l’altro, Gianfranco intraprende l’attività di produttore e di arrangiatore, fondando l’ etichetta Officine della Musica e l’agenzia Polarys.

Dagli anni 90 ad oggi cura molti dischi di artisti emergenti, tra cui Vito Marletta (Sanremo 1997), Stefano Artiaco, Nello Daniele (fratello di Pino), fino all’ exploit clamoroso della figlia Giada, che al festival di Sanremo del 2001, in coppia con Francesco Boccia, interpreta una sua canzone, “Turuturu” , che grazie alle versioni in altre 3 lingue (Portoghese, Castigliano e Catalano), vende in tutto il mondo oltre 1 milione di copie, cantata da grandi personaggi internazionali (Sandy e Junior e Maria Gadù in Brasile e  Gisela in Spagna). Giada ha degli ottimi riscontri anche con un cd nel 2010, Pasion, curato dallo stesso padre.

Intanto il Giardino dei Semplici, dagli anni 90 in poi pubblica pochi dischi ma molto significativi: 8 , 48 e 27, tutto in vernacolo, in cui spicca “Eduardo” dedicata al grande attore e commediografo ; Settelune  che raccoglie la storia della band con 3 inediti (sempre scritti da Gianfranco) Napoli unplugged, ancora di canzoni classiche, “Canta e Cammina” con canzoni scritte dal teologo Bruno Forte   e “Trenta”, un doppio cd per festeggiare i 30 anni di carriera, in cui, oltre ad altre canzoni storiche, spiccano 3 inediti e viene promozionato “T’ innamorerai” in cui compare la firma di Gigi D’alessio.

A febbraio del 2012, Gianfranco prende la sofferta decisione di lasciare la band per proseguire la carriera da solista. Tra le varie motivazioni, quella di sentire un po’ di “stanchezza” artistica sopraggiunta, motivo di disaccordi interni  e la voglia di fare un percorso musicale diverso.  Già a fine Aprile Gianfranco incide una nuova versione di  “M’ innamorai”, contenuta nel cd Radio Hit Estate 2012 e gira un videoclip molto apprezzato.  Intanto intensifica anche l’attività di produttore discografico, pubblicando “Il Mago” , lavoro raffinato e originale, che rappresenta il ritorno sul mercato di Vito Marletta e lavorando al suo CD di esordio discografico: “Memorie di un pazzo”.

In questo disco, Gianfranco raccoglie le tappe più importanti della sua carriera, rivisitandole e riarrangandole con un sestetto d’archi , nuove ritmiche e sonorità. Si riascoltano : M’innamorai, Concerto in La minore, Miele, Tu ca’ nun chiagne, Vai, Dopo un rock’n roll, …E amiamoci, Tu tu tu, più una nuova versione della hit degli Alunni del Sole “’A Canzuncella”, e due inediti, “Memorie di un pazzo”, in promozione radiofonica e televisiva e la delicata “I’ quanno vego a te”.

Nel 2013, Gianfranco consolida il sodalizio artistico e sentimentale con la cantautrice Flora Contento, con la quale aveva già scritto, tra gli altri, "Fatti Santo", dedicata al beato don Giustino Russolillo e "Vittoria", che parla della bambina orfana di Melania Rea Per Flora arrangia e produce "Mo' vene natale" , una raccolta di canti natalizi in vernacolo, con due inediti scritti dai due: "Natale senza 'e te" e "Tammurriata 'e Natale".